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mercoledì 30 maggio 2018

Relitto Cesare Rossarol

Relitto Cesare Rossarol


Profondità massima: 49 metri
Profondità minima: 44 metri
Posizione: di fronte a Ližnjan, Pola (HR)

Il Regio esploratore "Cesare Rossarol" è un cacciatorpediniere della Marina italiana affondato, come la maggior parte dei relitti intorno a Pola, a causa di una mina. Pola era infatti il principale porto navale della marina austo-ungarica, la quale aveva posto per protezione numerosi campi minati intorno alla penisola istriana.

Il cacciatorpediniere è stato costruito nel 1913 nel cantiere navale di Genova, varato nel 1914 e ha preso servizio il 1° agosto 1915, all'inizio della prima guerra mondiale. La nave aveva una lunghezza di 85 metri, una larghezza di 8 metri e a pieno carico raggiungeva 1235 tonnellate.

La mattina del 16 novembre 1918, ad armistizio già avvenuto, la nave, salpata da Pola alla volta di Fiume, ha urtato incidentalmente una mina. In questo tragico incidente perirono un centinaio di uomini, alcuni dei quali sono stati sepolti nel cimitero navale austro-ungarico di Pola.

L'affondamento è avvenuto di fronte alla piccola cittadina istriana Ližnjan, vicino a Pola, a circa due miglia dalla costa. 

La mina esplodendo sulla parte centrale della nave, a causato la rottura dello scafo in due parti provocando un rapido affondamento. 
La prua giace capovolta, con il ponte di coperta adagiato sul fondale e la chiglia rivolta verso l'alto. E' possibile osservare la Stella d'Italia a cinque punte sul dritto di prora e, penetrando attraverso la spaccatura, un notevole quantitativo di munizioni posizionate ancora nelle loro sedi originali. 




La poppa si trova invece in assetto di navigazione a circa 336 metri di distanza verso sud dalla porzione anteriore. In questa porzione della nave sono presenti tra le sovrastrutture di coperta: il cannone di poppa, il telemetro e una mitragliera antiaerea.





Poppa e prua giaciono ad una profondità massima di 49 metri e una profondità minima di 44 metri.

A causa delle sue imponenti dimensioni e della florente vita che circonda il relitto, è uno dei relitti più popolari a sud della penisola istriana.



Sulla costa in corrispondenza del punto di affondamento, sorge il monumento commemorativo.



 


Acquelibere  Diving  Club organizza viaggi di vario genere,tra cui quelli con lo scopo di visitare relitti più o meno famosi,  reef sperduti lontano dalla costa, o pareti con caratteristiche tali da renderle uniche. Alla ricerca di luoghi più incontaminati possibile in modo da vedere la forza della vita marina nella sua interezza e integrità.

Testo: Stefania Bellesso


Foto: Michele Favaron, Stefania Bellesso


Per informazioni su viaggi, immersioni e corsi contattare Acqueliberesub via Unità d’Italia 7, 35010 Limena (PD)

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lunedì 14 maggio 2018

RELITTO EL HAWI STAR


RELITTO EL HAWI STAR

Lunghezza: 106m

Larghezza: 14m

Profondità massima: 42m

Profondità minima: 27m

Posizione: mezzo chilometro dalla diga frangiflutti del porto di Fiume (HR)




 
Nave da carico costruita nel 1957, di proprietà di Adolf Kirsten di Amburgo-London Line. Si chiamava in origine Valeria e, insieme alle navi sorelle Virgilia e Volumnia, era stata progettata per resistere alla navigazione nel nord atlantico e oceanica, anche nel periodo invernale.
Con una stazza lorda di 3598 tonnellate, poteva raggiungere la velocità massima di 14 nodi grazie ai due motori con potenza di 3600 cavalli.
Nel corso degli anni ha cambiato diverse volte nome e proprietari:
- 1963 cambia nome in Polaris, di proprietà della Van Nievelt Goudriaa & Co. Di Amburgo.
- 1971 cambia nome in Anemos, di proprietà della compagnia Steenkolen Handels Vereniging.
- 1972 cambia nome in Tania, di proprietà della compagnia greca Astro Viamar.
- 1981 cambia nome in El Hawi Star, di proprietà della compagnia dell’Arabia Saudita Elhawi Sh Co Ltd.
E’ affondata il 12 Dicembre 1982 a causa dello sbilanciamento del carico, mentre era in uscita dal porto di Rijeka(Fiume), con destinazione Jeddah in Arabia Saudita.
Il relitto è stato dimenticato fino al 2003, quando si è verificata una fuoriuscita di carburante che ha obbligato la sua bonifica. Dal 2007 l’El Hawi Star è accessibile per le immersioni.


La nave si trova a circa mezzo chilometro dalla diga frangiflutti Excelsior del porto di Fiume.

Giace distesa sul fianco destro, ed è possibile osservare il carico di lastre di pietra e legname.

Sono ancora visibili le scialuppe di salvataggio, gru, cavi e catene, strumenti di navigazione e, a prua, un’ancora di rispetto. Essendo proibita la penetrazione e il prelievo di oggetti dalla nave, le cabine dell’equipaggio sono ancora pieno di reperti e oggetti vari. 


Acquelibere  Diving  Club organizza viaggi di vario genere,tra cui quelli con lo scopo di visitare relitti più o meno famosi,  reef sperduti lontano dalla costa, o pareti con caratteristiche tali da renderle uniche. Alla ricerca di luoghi più incontaminati possibile in modo da vedere la forza della vita marina nella sua interezza e integrità.

Testo: Stefania Bellesso
Foto: Michele Favaron

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